
Sai di me più di quanto potrei io
sapere di una carta muta
dando un nome ai fiumi e ai clivi
e a tutte quelle terre di confine
o di separazione, come amori andati.
Sei di me, il mio complemento
che ti specifica
e il buffo è che mi appartieni
nella grammatica, ma anche
nell’analisi illogica dell’addio.
Ma tu hai deciso, e per me
di punzonare questo viaggio sulla carta.
E io ho tagliato.
Solo lungo la linea tratteggiata.
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