> OFFICINA NOTTURNA
venerdì, 04 luglio 2008
Villy Nickolov; The Day
Ho un sacchetto di bottoni d'occhi
comprati a Sofia per due leva
e tutte le emozioni
di quel padre
che ora mi chiude le palpebre
di baci
e consegna il suo testimone
al sonno.
Ho anche un dormiveglia
col mio nome
una voce che mi apre la finestra
e tutto viene un'alba di lavanda.
L'innocenza è un salto a piedi giunti
nella scatola di latta
di un vuoto da riempire.
Di mani
ricolme d'altre mani.
Per questo le cerco sempre
al buio
e chiamo i visi
e i loro nomi ben scanditi
e voglio ciglia sulle guance.
E carezze
per quando annotterà più presto.
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mercoledì, 02 luglio 2008
Daniela Tombà: La Luna e il Faro
Cordoli di corallo
segnavia di baleniere senza mare
sono alla portata
se lo sguardo è penetrale.
E a me, così più piccolo di un’orma
basterà
su questa terra
la mia anagrafe di nubi.

Per ravvisarvi
un delfino ribaltato
o un caro elefantino
uno sciamano
o la stella sorridente di un camedrio.
Oppure popoli
in pace e in contumelie
e tutti trasformati poi in aironi.

Le nuvole s’improvvisano montagne
senza un turno di vedetta nella notte.
Disegnano righe elementari
il sospeso di cielo su cielo.
Quaderni
consegnati alla scrittura imberbe
dell’istante che sarà
tutto un giorno.
Il nostro.

Perché il cielo
è fiato di un bambino
su un cristallo temperato.
Allume di rocca
Goccia
partecipe tassello
di un largo arcobaleno.

Chi governa spume d’alberi a convegno
e ogni altra vita verde
il nume di lago
sa quando io saprò il mio nido.

Perché c’è sempre l’infinito
anche in un breve salto.
Perché sarà cielo
sempre
anche il povero
mio centimetro d’altezza.
Dalla terra.

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martedì, 01 luglio 2008
Salvador Dali: Half a Giant Cup Suspended with an Inexplicable Appendage Five Meters Long
Ho una selva spirituale
annodata
al libero scorrere di sensi
che non mi appartengono.
Così fuori strada
e fuori portata
io non ti vedo
se di te non parlo
con versi nati ciechi
prima che tu li senta.
Perché ridona vista
agli occhi
quel soffiato verde
rubato tuo tepore.
E ti sono culla
di ogni nuovo inizio.
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sabato, 28 giugno 2008
Orna ben-Shoshan:Team Kinesis
Sto sul cammino
di un ponte solo
oro smagrito l'orizzonte.
Nebulosa
l'opalescenza apparente
e io
al traguardo del guado.
Questa linea candita
divide e impera
fra il prima e il poi
fra il mai
e il mio ritorno.

Si va via sempre nei giorni ventosi
perché siamo gas nobile
di miliardi di soli.
Solo battiti.
Nessuna frequenza ha la voce.
Soccombe ai netti
campionamenti del cuore.

Che sono il mio unico suono
nel buio, ora.
Su questa coda di malinverno
liquefatto in ghiacci lenticolari
che svernano sottopelle.

Chiuderò gli occhi negli occhi chiusi.

E sentirò farsi risacca

il ventoso cartiglio di foglie
che applaude alla sagoma d'erba
in cui caddi.
Mi sarà culla
questo ventre
che bevo e mi beve.

Mentre sto a mani giunte
sul piano assiale
delle mie sequenze radianti.
Ogni immagine è il microsolco
di ferite
subite e procurate
e ognuna è il futuro
che potrei non essere.

E' in questo punto perfetto
che arriva
il mondo al suo unisono.
Ed è qui
che il poeta è l'albero
della cui ombra ha bisogno.
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giovedì, 26 giugno 2008
Helen Lurye: Gold and Blue
Non serberò te
in altra emozione
che la direzione presa
dagli aghi immanenti.
Sulla longitudine
di quel posto sincrono
dove combaciano le febbri
del sapersi senza dirsi.
Dove si accoglie il nibbio
e la sua preda
dov'è fiume
il carso dalla roccia.
Là ti aspetterò
come anima liquida
che attenda
la sua acqua.
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mercoledì, 25 giugno 2008
Mandalika Manjusri_Boundaries
Nell'ognuna che sarai
nell'ognuno che sarò
avremo specchi
e scatole di spaghi
meridiani e paralleli
pencolanti dal diario
di ogni mondo.
Un'ape regina
destinerà il suo miele
ai giorni raccontati
dell'uno nell'altra.
Sarà così notte
che non stenterà
l'amore a mille luci
ad avvertire il guado e il valico.
Come sentisse
rinascere dall'acqua
i pesci.
O i sogni albergasse
in case conchiglie
dense di cieli
e di anice di loto.
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sabato, 21 giugno 2008
Nelly Rouaix Yllen: L
Scompensano
i baci
i tumulti attesi
sargassi di un mare a venire.
Così immersi
allo sbando dell’onda
azzurro di cresta
e divina slavina.
Il silenzio è amore
nel fruscio della foglia
risacca che incede.
Notturna.
Capillare disciplina costante
di parole
di omissione d’atti.
E’ la terra che sei su di me.
Come fossi
da sempre
già stata.
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Link | categoria:immerse terre in mari attesi
mercoledì, 18 giugno 2008
Symona Colina: N
Ho da mostrarti
lo stellato carro
e i fuochi al ciglio di ogni notte.
La compieta al cammino
è non mancare
né temere
un agile sguardo
che chiede all'anima
di restarsene illesa.
Nella calura senza neve che disseti
tra i morsi famelici di eterno
ognuno ha un calco di vento
che ne riveste la creta.
E solo i passi fermi
i più compunti
non lasciano mai
scie d'ombra
scambiate per sentiero.
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Link | categoria:fuochi notturni sugli argini di
martedì, 17 giugno 2008
Orna ben-Shoshan: The Logic Of Inversion
Per averti intera
ho licenziato
lo spettro di me in frattaglie.
 
(*) Bonsai dedicato a Ivano Ferrari Macello Torino, Einaudi 2004
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sabato, 14 giugno 2008
Valéry Grancher: Nacion Shiwiar
Il sempre è ora.
Due sillabe il cielo
gli spazi siderali
squadernati agli occhi.
Tabelle di marcia
nel senso di ogni sole.
Il sempre è l’aria
cadersi nei roseti
o il talento dei glicini
o la memoria olfattiva
dei pensieri.
Il sempre è la speranza clandestina
fuoriuscita
che mira ad altezza d’uomo
da un sorriso impavido
di donna.